Il mercato crypto ha subito una brusca flessione. Bitcoin è sceso dell’8% e ha perso la soglia dei 90.000 dollari, mentre Ethereum ha registrato un calo ancor più marcato dell’11%. Stamattina la crypto di maggior valore sta continuando a scambiare intorno al livello di 89.000 dollari.
Dal 21 febbraio, il mercato ha perso 325 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Secondo i dati della piattaforma CoinGlass, solamente nelle ultime 24 ore sono stati liquidati 150 miliardi di dollari.
La forte vendita ha scosso il settore, trascinando al ribasso la maggior parte degli asset crypto, con un impatto particolare sul segmento delle meme coin.
Il crollo del mercato è stato in gran parte causato dalle preoccupazioni legate ai dazi. Donald Trump ha ribadito l’intenzione di applicare i dazi su Messico e Canada a partire dal 4 marzo, un annuncio che ha generato incertezza in tutto il settore. A peggiorare la situazione, anche il recente attacco hacker all’exchange Bybit ha contribuito ad aumentare l’instabilità.
Visto il periodo turbolento, abbiamo analizzato l’heatmap dell’indice di forza relativa (RSI) della piattaforma CoinGlass. Con un RSI medio a 12 ore di 37,50, sono emerse delle possibili opportunità di acquisto, nonostante la volatilità continui a mettere a rischio la stabilità del mercato.
XRP è vicino al minimo?
Il token di Ripple potrebbe essere vicino a una ripresa, dato che l’RSI relativo a 12 ore è sceso a 27,48 e quello relativo a 4 ore è diminuito a 25,25, entrambi sotto della soglia di ipervenduto di 30. Visti i dati, l’altcoin potrebbe essere vicina al minimo, con il potenziale per un rimbalzo.
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Nelle ultime 12 ore, XRP ha subito una perdita pesante del 14,8%, ma la correzione potrebbe essere un’opportunità per gli acquirenti. L’RSI relativo a 24 ore, che si attesta a 33,36, anche se si trova leggermente sopra la zona di ipervenduto, indica lo stesso che l’asset è sottovalutato rispetto al suo valore di mercato.
Anche gli indicatori tecnici sostengono queste prospettiva, visto che quelli settimanali sono al rialzo. Le medie mobili indicano un chiaro segnale di acquisto.
Sono presenti anche dei segnali contrastanti. Gli indicatori di momentum a breve termine come il MACD rimangono ribassisti. La tendenza generale sembra favorire l’accumulo prima di una possibile ripresa.
Bitcoin potrebbe essere vicino a una ripresa
Le attuali condizioni di ipervenduto di Bitcoin, con un RSI a quattro ore che è sceso a 17,35 e un RSI a 12 ore che si attesta a 20,63, suggeriscono che la pressione di vendita, sebbene ancora forte, sta cominciando a diminuire.
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L’RSI a 24 ore di 27,22 conferma una debolezza prolungata, un segnale che, in passato, ha anticipato un rimbalzo. Nel frattempo, Bitcoin ha registrato un calo del 9,79% nelle ultime 12 ore, toccando un possibile minimo locale, punto in cui spesso inizia l’accumulo da parte degli investitori.
Anche l’analisi tecnica conferma questa prospettiva. Secondo gli esperti la crypto di maggior valore sta attraversando un tipico pullback del ciclo rialzista, una fase in cui i bruschi calo possono essere un’opportunità prima della ripresa. Le tendenze storiche suggeriscono che Bitcoin potrebbe essere pronto per un forte recupero.
L’RSI suggerisce una possibile ripresa per entrambi gli asset, ma basarsi su un solo indicatore comporta dei rischi. Le condizioni di mercato restano volatili, e diversi fattori potrebbero influenzare l’andamento dei prezzi.
Nel frattempo, l’attenzione è rivolta anche su un nuovo progetto in prevendita, strettamente legato all’andamento di Bitcoin: BTCBull. Quando la crypto di maggior valore raggiunge un traguardo importante, i titolari del token nativo $BTCBULL ricevono BTC tramite airdrop.
Inoltre, il progetto ha già pianificato che distribuirà il 10% della supply di $BTCBULL quando Bitcoin toccherà la soglia dei 250.000 dollari.
Gli airdrop verranno inviati direttamente ai portafogli dei titolari, con l’importo calcolato in base al numero di $BTCBULL detenuti.
Inoltre, BTCBull ha anche introdotto un meccanismo di burning: ogni volta che Bitcoin raggiunge nuovi record, viene eliminata una parte della supply di $BTCBULL, in modo da ridurre la disponibilità e renderlo più scarso.
La prevendita ha già raccolto 2,8 milioni di dollari, e gli investitori possono iniziare a mettere in staking il token BTCBULL, basato su Ethereum, per ottenere un APY del 150%.
Detto questo, ricordiamo di fare sempre le proprie ricerche. Questo articolo è a scopo puramente informativo e non deve essere considerato una consulenza finanziaria.